02/12/2006
Mi sono imbucata, qualche giorno fa, allo show case di un ottimo giovane cantautore irlandese , Damien Rice. Malinconico, senza perdere di vista l’ironia, questo ragazzo che ha girato l’Europa, vivendo per un lungo periodo anche in Toscana, è lieve e sognante e ha conquistato pian piano pubblico e critica di tutto il mondo. I precedenti storici di Rice sono facilmente individuabili: David Gray, Jeff Buckley, Donovan, Nick Drake, insomma tutto il cantautorato d’autore che dalla malinconia ha tratto un’enorme fonte di ispirazione. Il locale di Milano dove suonava era stracolmo del pubblico e dei giornalisti che contano, quelli che decidono le tendenze musicali e che stabiliscono cosa è in e cosa è out. Damien Rice è decisamente in ed io non posso fare a meno di farmi e farvi una domanda. Premettendo che lui è veramente bravo e che i suoi brani mi emozionano, perché in Italia non proviamo ad esaltare anche cantautori di casa nostra, altrettanto bravi ed emozionanti? Altrettanto essenziali e malinconici? Perché non decidiamo di smetterla di fare i “fighetti” esterofili e cerchiamo di capire il valore di quello che succede a casa nostra? Mi chiedo insomma se i giornalisti più trendy di Dublino o Londra sarebbero disposti a osannare Niccolò Fabi, gli Ottohom, Luca Carboni, Tiromancino, Samuele Bersani, Max Gazzè, Pacifico, Niccolò Agliardi ed altri giovani autori che non avrebbero assolutamente sfigurato sullo stesso palco di Damien Rice, al posto di Damien Rice. Sono sempre disponibile ad ascoltare e assolutamente felice di fare nuove scoperte internazionali. Trovo che il contatto e il viaggio siano l’unico modo per aprire la mente, però soffro un po’ la nostra provincialità. Non mi piace la sudditanza al mondo anglofono e sono un po’ stufa dello schema trito e ritrito della divisione tra quello che funziona e quello che non è di moda. Mi piacerebbe un giorno incontrare lo stesso pubblico di Damien Rice al concerto di un qualsiasi bravo giovane cantautore della provincia italiana che ha girato il mondo con la sua musica. Cosa ne pensate?
Paola "Funky" Gallo



