martedì, 23 ottobre 2007
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Questo post nasce questa mattina al telefono. Paola, sai che venerdì parte in radio Ligabue nuovo? Ah già, uno degli inediti del Best. Sì il primo dei due. Si intitola Niente Paura. Come suona? Rock, molto energico. Produce Rustici, il Liga l'ha incontrato per il duetto con Elisa (n.d.r.: Gli ostacoli del cuore). Dopo Negramaro e Renga, ormai è il più gettonato, mi pare..Prima Canova, ora Rustici....Comunque attendo con curiosità. Testo? Interessante. Parole forti? Vomito. Vabbè dal vomito, prima o poi ci passiamo tutti. Riaggancio e cerco qualcosa su Internet, ecco il lancio Ansa: - ROMA, 22 OTT - Dal 26 ottobre iniziera' la programmazione radiofonica di Niente paura, uno dei due brani inediti contenuti in Ligabue-Primo Tempo. L'altro inedito del primo disco del 'Best of' e' quel 'Buonanotte all'Italia' il cui testo e' ancora top secret. Intanto tutto esaurito in prevendita, con oltre 150.000 biglietti venduti per i sette concerti che Ligabue terra' al Palalottomatica di Roma (dal 17 al 26 novembre) e per gli altri sette che terra' al DatchForum di Assago-Milano (12-21 dicembre).

Il Liga ha scritto L'odore del sesso (che non va più via...), Almeno credo. Si è chiesto come me chi avrebbe comprato l'Inter. Ha debuttato a trent'anni con un album che ancora riascolto con piacere. Ha portato una cassettina a Bertoli. Ha fatto i lavori più strani e ha dedicato un film alle radio private di cui conosco il colore e che oggi non ci sono più. Liga quando parla ti guarda negli occhi. Non si perde in bacetti finti. Non fa la diva, nemmeno quando ci sono 60.000 persone ad attenderlo fuori dal camerino. E' per tutto questo e altro ancora che gli perdono il cofanetto. Anche se, ragazzi, tra best, live, monografie, acustici e dvd, ci aspetta un inverno freddo, ma senza brividi.

 

 

 

mercoledì, 10 ottobre 2007
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foto03

 

Non so nulla e non ho ancora ascoltato, quasi nulla....ma trovo che il titolo del nuovo album di Giorgia (per la cronaca in uscita il 9 novembre) sia geniale....Ironico e intelligente. Ne riparleremo su queste pagine, magari per l'epoca questo blog non si chiamerà più Onde Funky, ma "Sgrammaticata".....

 

mercoledì, 03 ottobre 2007
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police

 

Com'è andata???? Bene, direi. Da tanti anni non mi emozionavo così ad un concerto. Nonostante la fatica e gli "anni" impiegati a raggiungere lo stadio di Torino, quando si sono spente le luci ed è partito il riconoscibilissimo suono di Message in a bottle, ho provato un'emozione bambina. Ho sentito le lacrime, ho provato un entusiasmo lontano. Una festa, un tripudio di ricordi, anche se i ragazzi ci sono e suonano ancora divinamente e "contemporaneamente". Se non capiterà qualcosa di assolutamente imprevedibile nei prossimi mesi, beh questo è stato senza dubbio il concerto dell'anno. Ma siccome non voglio sembrare di parte, di seguito una piccola rassegna stampa:

La Repubblica. it Carlo Moretti

TORINO - E' una platea affollata e gioiosa quella che assiste al ritorno dei Police al Delle Alpi di Torino.....
Quanto accade sul palco è un déjà vu da pelle d'oca, mai tanto gradito: Sting s'inerpica sulle note acute al limite del falsetto proprio come faceva allora, la batteria di Copeland ha lo stesso inconfondibile suono delle pelli accordate fino al punto di rottura, Summers gioca con la sua chitarra come fossero due, è lui il vero centro alchemico del trio che seppe sfilare il rock dalla ghigliottina nichilista del punk, puntando con fiducia sul crossover e sul ritmo in levare del reggae.
C'è una magia, in certi ritorni, che può tagliare la parola in bocca ai critici e che riesce ad annullare in un secondo ogni timore di effetto nostalgia. Più moderni di allora, ancora in grado di emozionare, sono tornati i Police.

Corriere della Sera Mario Luzzatto Fegiz

TORINO - Lo show è cominciato con una delle canzoni dei Police più popolari in Italia "Message in a bottle", tipica espressione di quel reggae bianco che costituì il grimaldello stilistico del gruppo. E fin dall'inizio si è palesata la formidabile forma del trio. Sono state due ore intense nonostante l'essenzialità della strumentazione.

La Stampa Marinella Venegoni

 

TORINO - Non c' è stato tanto un elemento sorpresa, quanto piuttosto la frizzante riconferma dell'abilità dei tre incalliti individualisti nel mescolare e confondere il talento di ciascuno....Il successo ha rimarcato incondizionatamente questa come tutte le precedenti serate.

 

 

 

 

 

 

 

 

martedì, 02 ottobre 2007
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A poche ore dal concerto dell'anno....provo un'emozione rara. Chissà se sarà pari a quella del Laghetto di Redecesio di Segrate, dove vidi il primo concerto dei Police sulle spalle di uno sconosciuto (alto...). Ovviamente me lo auguro. Ho scelto il prato, niente tribune, niente fighetteria da addetti ai lavori. Voglio urlare, ballare, provare a confondermi tra tutti quelli che lanceranno come me un messaggio di speranza nella bottiglia. Il problema è che non so cosa scrivere.......

 

 

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