Non so voi, ma io non sto passando il periodo migliore della mia vita. A livello privato, pubblico, lavorativo e sociale.... Ritengo che quando le prove da superare sono molte e contemporanee occorre far leva sulla lucidità e sull'ordine. La lucidità di guardare una cosa alla volta, la forza di mettere in ordine le priorità. Sono più irritabile del solito e ho capito che non sopporto più la retorica di certe parole, di certe frasi. Ne elenco qualcuna e vi invito a fare lo stesso. Potrebbe essere una terapia liberatoria.
"E' una persona vera"
"Questo è un evento eccezionale"
"Io ho a cuore solo il bene della comunità"
"Bello, bella, bellissimo"
"Guarda che io ti sono amico"
"Sono sempre stato me stesso"
Reduce dallo spettacolo di Sergio Cammariere, musicista puro, accompagnato da una band MERAVIGLIOSA che mi ha riempito di voglia di ascoltare, di fremiti di curiosità e soprattutto mi ha fatto capire che troppo spesso ho detto a vanvera che non capisco il Jazz, lo scorso martedì decido di assistere ad "Anello mancante", il concerto per sola cantantessa e chitarra di Carmen Consoli. Nel tempo ho visto Carmen in tutte le sue versioni e lei è senza dubbio una delle artiste italiane che ammiro di più. Ero stata però male informata su questo spettacolo, da più parti mi era giunta voce che fosse uno spettacolo troppo lento, troppo intellettuale. Per fortuna (e dovremmo farlo in ogni occasione della nostra vita) ho deciso di verificare comunque di persona. Beh, non ho timore di affermare che è stato uno dei più bei concerti di Carmen al quale abbia mai assistito. Chitarre, mandolino, armonica, tamburello e strumentistica artigianale varia non mi hanno fatto sentire la mancanza della band e la scelta delle canzoni mi ha trovato totalmente in sintonia. Non mi è mancato niente, non avrei aggiunto una sola nota. Ripescaggi storici, canzoni più celebrate, testi in dialetto siciliano. Il menu è stato perfetto, ottima la forma della Cantantessa e sempre terribilmente rock il suo approccio con il palco. "Non hai mai sentito dire che la bellezza delle cose ama sorprenderci ed è forte quello che ho dentro, distante dalla mediocrità. Ho bendato i miei occhi da tempo per non vederla. "
Si discute spesso delle bellezza o bruttezza dei testi delle canzoni e se si possa in alcuni casi paragonarli alle poesie. Sabato scorso, ironia della sorte, ho partecipato ad una maratona di poesia al Piccolo teatro di Milano e ho trovato davvero suggestivo stare al buio a immaginare, seguendo il suono di una voce. Io francamente non so prendere una posizione letteraria sulla questione, ma sento per certo che alcune canzoni per me sono poesia. Dopo essermi innamorata di "Cose che cambiano tutto", album del 2005 in cui Diego Mancino scriveva nella canzone omonima <<La luce spegni, ti fai avanti: non han più peso le parole, l'odio che mi porti......E noi, di cosa siamo fatti: di vento di rivolta, o solidi ricordi? >> o di questo passaggio de "La casa brucia": <<L'anima brucia Brucia le navi ed il porto Brucia la carne nuova Brucia il tuo letto da poco rifatto...>>, in questi giorni sto finalmente ascoltando con attenzione il nuovo album "L'evidenza" dopo aver visto Diego dal vivo alla Salumeria della Musica . Beh anche nei testi di questo nuovo disco io sento la poesia. "Niente di meglio da fare" recita:<<Il mio mondo non può smettere di girare non c'è niente di meglio da fare, non c'è niente che tu possa fare e lo sai che fare all'amore su un letto di rose mentre il mio vino confonde le cose...>> . "Una torta in cielo": << Baci di farfalle e noi vestiti di rugiada, seduto su un divano guiderò un sottomarino. Chissà dove finiscono tutti i sogni che ho sognato?>>. Forse non casualmente sul finire del booklet si riporta questo scritto di Arthur Rimbaud : Il mondo vibrerà come una lira immensa nel fremito di un bacio sconfinato! Il mondo è assetato d'amore tu lo placherai. 


